lunedì 24 novembre 2014

Vietato aggrapparsi ai sogni!

    Ci sono nella poesia di Natalia Bondarenko, ucraina naturalizzata italiana (come lei ora si considera), molti  temi comuni ai grandi autori della poesia contemporanea: straniamento, solitudine, incomunicabilità, disincanto. Eppure la cifra complessiva della sua poesia è  unica così come unico è il percorso della sua vita di apolide in un pellegrinaggio esistenziale tra paesi diversi, al di qua e al di là del muro. Una vita che si ritrova, puntualmente rappresentata e trasfigurata -  in un linguaggio che adotta registri diversi, dal grottesco  all’ironico al lirico -  nella raccolta antologica Vietato aggrapparsi ai sogni, Guarnerio Editore, in questi giorni nelle librerie.

     per leggere tutto vai su:

http://www.lettera43.it/blog/l-argonauta/vietato-aggraparsi-ai-sogni-l-iper-realismo-disincantato-di-natalia-bodarenko_43675148655.htm


venerdì 10 ottobre 2014

Laila Wadia (DIALOGO CREATIVO)

Laila Wadia

sabato 18 ottobre 
alle 17:00 
Biblioteca a Pordenone 
(Sala conferenze Degan).

La condizione femminile in India e nella migrazione è al centro di questo primo appuntamento che anticipa la terza edizione de Il dialogo creativo, in programma per febbraio 2015.

Nata a Bombay nel 1966, Wadia vive e lavora a Trieste, ma torna spesso nel suo paese d'origine. Dal suo osservatorio privilegiato, tra l'Italia e l'India, potrà commentare il recente discorso del premier Modi in occasione del 68^ anniversario dell'Indipendenza indiana. "La Nazione sprofonda in una enorme vergogna ogni volta che avviene uno stupro", ha detto Modi, sottolineando che serve "uno sforzo educativo da parte delle famiglie nei confronti dei figli maschi".


Il dialogo creativo è un'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone, con la cooperativa per il commercio equo e solidale L'Altrametà e la Biblioteca civica. Ha l'obiettivo di promuovere una riflessione sulle grandi trasformazioni portate nel nostro Paese dal fenomeno migratorio.

mercoledì 8 ottobre 2014

instArt webmagazine

Natalia Bondarenko

Nel 1953, uscito dal lager di Kolyma, Varlam Salamov va a trovare colui che considera il suo maestro, il suo mito: Boris Pasternak. Da quegli incontri nascerà “Parole salvate dalle fiamme”, ed. Rosellina Archinto, capolavoro di letteratura epistolare.
Natalia Bondarenko, nativa di Kiev (per la biografia rimando ai diversi siti), a quali maestri si affida per la sua lirica? Chi è il poeta che ne determina la forma scultorea dei suoi versi? Ad ascoltarla, oltre che a leggerla, ci viene subito in mente un poeta della musica: Gaber, o meglio, Luporini-Gaber. Perché Natalia canta i suoi versi con l'abilità dell'istrione, la destrezza dell'affabulatore ironico e disincantato che ci porta a Luporini-Gaber, per l'appunto.

Non mi sono mai piaciuti i ‘triangoli’
neppure i ‘rombi’
figuriamoci i ‘trapezi’,
i ‘pentagoni’ o gli ‘esagoni’
in geometria sono una frana
sono un punto
di domanda.  (da “ Profanerie private ”)

Natalia è una poetessa friulana che par dare la carica agli altri poeti della regione, pare voglia conquistare il primato della prima straniera-friulana alla conquista di un popolo sonnecchiante e sardonico. Le parole che usa con disordinata allegria, colpiscono soprattutto per i finali talvolta spiazzanti, mai cabarettistici, piuttosto cinematografici, in Cinemascope anni sessanta.

leggi tutto su: 
http://www.instart.info/15-incontro/764-natalia-bondarenko.html

martedì 13 maggio 2014

Elisa Cozzarini e Ibrahim Kane Annour a Vicino Lontano (Udine)


"Il deserto degli occhi"

Una storia vera, un piccolo libro speciale sul Sahara e il suo popolo-mito: i tuareg. L’autore, il nigerino Ibrahim Kane Annour, ha lavorato a lungo come guida turistica. Quando scoppia la ribellione del Movimento nigerino per la giustizia, è sospettato di appoggiare i ribelli come tutte le guide turistiche per la loro profonda conoscenza del deserto. Costretto a lasciare la sua terra, giunge in Italia come rifugiato politico. Viene accolto a Pordenone, dove vive la più grande comunità tuareg italiana. Il libro, scritto dalla giornalista Elisa Cozzarini, ne ripercorre infanzia e giovinezza, celebrando la nobiltà della vita nomade e la magia dei viaggi con le carovane tra Azzel, Agadez e il deserto, ma anche l’impegno politico al liceo e le spedizioni con gli occidentali.

martedì 25 marzo 2014

Jurij Paljk, scrittore e poeta


Jurij Paljk è nato a Velike Zablje nella Valle di Vipacco (Slovenia) nel 1957. Dopo aver compiuto gli studi al Liceo Classico del Seminario di Vipava (Vipacco), ha ottenuto il diploma di maturità scientifica anche presso il Liceo France Preseren di Trieste. Ha frequentato le Facoltà di Medicina e di Filosofia presso l'Università di Trieste. Attualmente lavora come giornalista al Novi Glas, settimanale degli Sloveni in Italia, collabora con emittenti radiofoniche, quotidiani e periodici sloveni di là e di qua del confine. Segue con interesse gli avvenimenti artistici e si occupa di critica d'arte. Finora ha pubblicato tre raccolte di poesie: 'Soba 150' (1986), 'Nemir' (1994), 'Nedorecenemu" (1997). Nel 1998 si è classificato primo al Concorso internazionale di poesia di Trieste "Premio Neruda". Con la moglie Adriana e le figlie Ivana e Tina risiede a Terzo d'Aquileia.



...le kot senca preide človek,
le za prazen nič se vznemirja,
kopiči, a ne ve, kdo bo pobral.

...è come un'ombra l'uomo che passa.
Sì, come un soffio si affanna,
accumula e non sa chi raccolga.


Psalm-Salmo 39,7